Su La Stampa si parla in questi giorni di dislessia e di come si stia assistendo in questi ultimi anni ad un'aumento sproporzionati di casi diagnosticati. In occasione della conferenza «La Scuola dell’obbligo ed i disturbi specifici dell’apprendimento» è emerso che circa il 18-20% dei bambini che le frequentano le scuole elementari potrebbero essere affetti da questa sindrome all'interno dei Disturbi specifici di apprendimento mentre pare che più realisticamente i casi davvero conclamati non superino il 3 per cento. Come fare? Per un bambino in Italia è troppo facile essere etichettato come dislessico, spesso disturbo viene confuso con un comune disturbo dell’apprendimento e le diagnosi drastiche tendono ad aumentare il disagio emotivo.
Come si manifesta la dislessia?
Si manifesta con la difficoltà di imparare a leggere, scrivere e calcolare nei normali tempi e con i normali metodi di insegnamento.
C'è anche da dire che questi "tempi di apprendimento" che negli ultimi trent'anni si sono notevolemente ridotti e abbreviati e questo forse potrebe portare i bambini a sentirsi inadeguati di fronte alle pretese degli adulti.
Gli specialisti stanno cercando di individuare le cause dell'insorgere di questa tematica e si stanno interrogando per trovare le soluzioni giuste.
«L’errore - afferma il direttore dell' Istituto di Ortofonologia (Ido) di Roma - è quello di considerare i bambini più intelligenti di quelli di 20 anni fa solo perché gli stimoli della modernità hanno fatto in modo che i bambini oggi abbiano intuizioni intellettive più alte».
A questo poi va aggiunta la mancanza di strumenti diagnostici oggettivi. La dislessia, infatti, è ancora oggi una patologia su cui si sa molto poco.
Tuo figlio ha problemi con la lettura?