A
iuto!!! Ho due figli, 6 e 4 anni, il secondo mi fa letteralmente impazzire!
È isterico, supergeloso del fratello, completamente irragionevole!
È intrattabile, appiccicato a me da sempre, mi vorrebbe solo per sé, dovrei non esistere per il fratelli con cui litiga di continuo.
Tanto per fare un esempio, giorni fà stavo leggendo loro una storia ed ogni tanto il grande mi chiedeva di leggere lui qualche parola: il piccolo ha cominciato ad urlare perché voleva leggere anche lui, ho cercato di spiegargli che i bambini della sua età non sanno ancora leggere, e che lui avrebbe imparato presto, ma niente, ha continuato a piangere ed urlare ed abbiamo dovuto sospendere tutto.

Il grande da sempre è costretto a cedere, come stamattina in chiesa che si era seduto vicino a me e il piccolo ha cominciato a strepitare che vicino a mamma il posto era suo; Ho cercato di dirgli che ogni domenica si siede lui accanto a me e che per una volta poteva anche lasciare il posto al fratello, ma niente, non c'è stato verso, così il grande gli ha lasciato il posto.
Però non è giusto ed io non so davvero cosa fare.
Sono una madre che tiene all'educazione, spesso un pò rigida ma molto vicina ai miei figli.
Li amo profondamente entrambi, ma ora mi trovo in una situazione di amore-odio nei confronti del piccolo perché sono ESASPERATA!
Non so più cosa fare con lui: ho provato con le buone e con le cattive, ma non ottengono risultati.
Davvero non so più cosa fare, sto prendendo anche degli antidepressivi perché per me la situazione è diventata davvero insostenibile... Potete aiutarmi? Grazie in anticipo. Simona Mosca, madre disperata
RISPONDE IL DOTTOR CALIA:
La richiesta di aiuto che viene da questa lettera è indirizzata ad un pediatra.
Ma siamo sicuri che il pediatra sia in grado di rispondere?
Il pediatra è il medico specializzato nella cura delle malattie dei bambini, ha di solito una discreta esperienza di bambini e famiglie, ma quasi mai ha una competenza specifica sulla psicologia e certamente non ha alcun titolo per intervenire sullo stile educativo della
famiglia.
In questo caso sembrerebbe, da quello che si può capire da una breve lettera, che il problema sia di tipo psicologico e di tipo educativo.
Lei mi scrive di essere costretta a prendere dei farmaci perché non sopporta più la situazione conflittuale che si è creata fra i suoi figli. Io mi chiedo: questa situazione conflittuale potrebbe essere causata anche dal fatto che lei non riesce più a gestire l'equilibrio in famiglia? Forse allora concentrasi su sé stessa, cercando di superare prima di tutto i suoi problemi, potrebbe essere il primo passo da fare.
Mi parla anche della difficoltà che ha a mettere un confine alle pretese del suo figlio minore. Questo è proprio un problema di "educazione" dei figli. Su questo argomento sono stati versati fimi di inchiostro, ma nessuno ha mai trovato la ricetta buona per tutti e tutti noi, prima come figli e poi come genitori, ci siamo trovati in conflitto, prima con i nostri genitori e poi con i nostri figli. quindi una certa conflittualità mi sembra inevitabile.
Allora che fare?
Non credo che debba essere il pediatra a deciderlo. Secondo me dovrebbe essere la coppia dei genitori che sceglie una linea comune di comportamento e la applica fino in fondo, chiedendo a se stessi, prima che agli "esperti" cosa fare.
E se poi sbaglia?
Tutti sbagliamo, nell'educazione dei figli poi gli errori sono inevitabili, perchè è un'esperienza che non si ripete mai uguale nella vita. Ma io penso che non conti tanto scervellarsi per eviatre gli errori, quanto seguire una linea coerente. Se è così, l'educazione avrà comunque successo e si potrà sempre rimediare agli eventuali "errori.