In realtà è molto difficile rispondere a questa domanda e forse la lettura dei due articoli che segnalo qui in calce può aiutare.
L'unica cosa che mi sento di dire io è che l'angoscia della morte, insieme alla consapevolezza di dover morire fa parte della vita di tutti noi. Per questo motivo gli esseri umani hanno inventato, da molti millenni, i funerali, che sono un modo per affrontare e superare questa angoscia.
Ecco perché anche i bambini, contrariamente a quanto oggi accade, dovrebbero frequentarli. Non parlerei perciò di "trauma", ma semplicemente di realtà.
Inoltre, secondo me, non bisognerebbe dire bugie, perché le bugie, come si sa, hanno le gambe corte e i bambini sono piuttosto intelligenti e non ci credono (anche se a volte fingono di crederci).
Inoltre c'è da considerare il ruolo che in questo delicato ambito ha la religione che, con la sua promessa di vita eterna, fornisce un potente antidoto alle nostre paure.
Certo, chi non aderisce ad una confessione religiosa, su un argomento del genere è costretto a fare uno sforzo in più.