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Problemi di linguaggio

A volte i bambini "usano" le malattie per avere attenzione

G entile dottoressa, mia figlia di 5 anni ha un ritardo della parola, e va dal logopedista già da un paio di anni. Ora sembra anche che abbia problemi all'udito, mai diagnosticati prima.
Io penso che non siano problemi reali, ma che potrebbe essere un tentativo di attirare l'attenzione su di sé, in questo momento in cui la sorella maggiore (10 anni) sta per fare la prima comunione. Da sempre la piccola soffre di un complesso d'inferiorità verso la sorella più grande, e vorrebbe primeggiare in tutto. Cosa consiglia? 
Perché i rapporti tra sorelle sono così complicati a volte? grazie in anticipo


Gentile amica, lettrice,
i bambini piccoli non mentono mai, semmai imbastiscono “storie” e usano metafore (nei loro giochi, nei rapporti interpersonali…) per raccontare a sé stessi e agli altri le emozioni che provano e i bisogni e le paure che nutrono. Non porrei in dubbio, dunque, le difficoltà linguistiche della piccola, forse anche uditive. Mi interrogherei, piuttosto, sull’utilizzo che la bambina propone di questa sua “diversità”, nel rapporto con voi genitori e con la sorella. Più semplicemente ma senza banalizzarne il significato emotivo e relazionale, terrei in buon conto che la bambina, come ogni bambino da sempre, possa tentare di utilizzare i vantaggi secondari della malattia (una bella influenza può portare con sé cure affettuose e magari qualche giorno di vacanza) per ricevere attenzione e/o sottrarsi al confronto con la sorella e/o tutelare il suo ruolo di piccolo di casa ….

Ti invito, dunque, innanzitutto, ad essere comprensiva, ricordandoti che nessun bambino sceglie, volontariamente, di porsi in difficoltà. Prova a frenare giudizi ed eccessive sollecitazioni che, alimenterebbero, nella bimba, l’ansia da prestazione, rendendole ancor più difficile l’acquisizione di un linguaggio fluido, senza intoppi. Evidenzia, invece, le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e aiutala a sentirsi unica, speciale, ai tuoi occhi.
Questo le consentirà di vivere, più liberamente, il rapporto con la sorella, evitandole di doversi confrontare e misurare costantemente con lei.


Parsi Maria Rita

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