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Noi siamo acqua

Una fondazione supporta un ampio numero di progetti per contrastare la scarsità di adeguate risorse idriche nel mondo

I n occasione della Giornata Mondiale dell’acqua, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 che quest'anno si tiene il 2 marzo in tutto il mondo, la Fondazione Internazionale We Are Water presenta i suo progetti.

L’obiettivo principale della Fondazione Internazionale We Are Water, promossa da Roca, è supportare un ampio numero di progetti per contrastare i negativi effetti della scarsità di adeguate risorse idriche nel mondo.

We are Water opera in maniera autonoma o in collaborazione con Istituzioni e ONG Internazionali per raggiungere obiettivi comuni. 

Il principale obiettivo di We Are Water è di diminuire i drammatici effetti causati dalla scarsità d’acqua in numerose parti del mondo, di educare e far crescere una consapevolezza nelle popolazioni sull’importanza di un utilizzo ragionevole dell’acqua, motivare le persone a fare donazioni e supportare progetti a tutela dell’ambiente in regioni in cui è difficile l’accesso alle risorse idriche. 

Numerosi sono i progetti avviati nei paesi in via di sviluppo:

- Acqua potabile, sanitaria e igiene in Etiopia, uno dei più poveri paesi del mondo dove solo il 24% della popolazione ha accesso all’acqua potabile anche se il sottosuolo è ricco di risorse idriche. Il progetto si occuperà di costruire infrastrutture per estrarre l’acqua dal sottosuolo rendendo la risorsa accessibile a tutta la popolazione. Per promuovere l’igiene personale, verrà promossa una campagna di informazione di massa e sarà promossa la costruzione di latrine tradizionali. Il programma porterà beneficio direttamente a 30.303 persone. Il progetto è realizzato in collaborazione con Intermòn Oxfam.

- Acqua, sanificazione e igiene nelle scuole della Guinea – Bissau. In questo paese, la mortalità infantile è cresciuta del 80% dal 2000 a causa della malnutrizione, di infezioni delle vie respiratorie, malaria e diarrea. L’obiettivo del programma è di far pervenire acqua potabile e promuovere l’igiene in 35 scuole primarie del paese e dare un aiuto concreto a 10.000 bambini e 9.000 adulti. Il progetto è realizzato in collaborazione con Unicef.

- Cultura ancestrale per salvare il lago Titicaca, tra la Bolivia e il Perù. L’inquinamento, i rapidi cambiamenti climatici, la scarsità d’acqua e la povertà stanno annientando il territorio e la popolazione circostante. L’obiettivo del progetto è la salvaguardia del sistema ambientale e della popolazione attraverso la bonifica delle aree più inquinate e l’introduzioni di pratiche ancestrali di basso impatto ambientale nell’agricoltura della zona. Il progetto è realizzato in collaborazione con Educaciòn sin Fronteras.

- Acqua potabile, sanificazione e igiene per combattere il colera nelle zone rurali della Repubblica Democratica del Congo. In questo paese, meno del 29% della popolazione rurale ha accesso all’acqua potabile e meno del 31% ha l’accesso ad adeguati ambienti di igiene personale. La mancanza di acqua potabile e di igiene sono la causa principale del diffondersi del colera. Grazie a questo progetto, 20.000 persone di 30 villaggi vicini alle principali città avranno accesso all’acqua potabile e ad una migliore sanificazione. Il progetto è realizzato in collaborazione con Unicef.

- Recupero del ciclo dell’acqua in Nicaragua. L’erosione del suolo causato dal bestiame e da un’agricoltura troppo intensiva ha generato un cambiamento del ciclo dell’acqua e un graduale impoverimento della popolazione. L’obiettivo del progetto è di supportare la popolazione indigena con un programma di insegnamento rivolto a modificare i processi produttivi, di preservare il territorio dalla deforestazione. Il programma è realizzato in collaborazione con  Educaciòn sin Fronteras.

- Costruzione di un bacino idrico in India. Il distretto di Anantapur è estremamente povero in cui la desertificazione e l’esaurimento delle risorse idriche sono diventati una triste realtà. Il progetto si pone come obiettivo la costruzione di un bacino idrico di 80.000 m3 per irrigare un’area di 22.26 ettari. Il progetto è in collaborazione con la Fondazione Vincente Ferrer.

- Acqua per i campi profughi nel Ciad orientale. I campi, in cui vi è scarsità di approvvigionamento di acqua potabile, danno rifugio a più di 120.000 profughi provenienti principalmente dal Darfur. L’obiettivo del progetto è fornire acqua potabile e condizioni igieniche migliori a questa gente in difficoltà. Progetto in collaborazione con Oxfam. 

Maggiori informazioni sui progetti, obiettivi, attività svolte dai vari “ambasciatori” della Fondazione We Are Water sono disponibili sul sito www.wearewater.org

 

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