onosciuto anche come “mobbing a scuola”, il bullismo è, purtroppo un fenomeno che interessa un numero sempre maggiore di ragazzi, a partire già dalle scuole elementari. Quando vessazioni, dispetti e violenza diventano intollerabili, spesso è già tardi per intervenire. È importante, allora, prevenire, sia a casa che a scuola, con un lavoro sinergico.
I genitori devono imparare ad insegnare e trasmettere ai figli valori quali la compassione, il rispetto dell'altro, e devono dare per primi il buon esempio, perché la prevenzione del fenomeno parte dalla famiglia. D'altro canto, se nostro figlio è vittima dei bulli, cosa possiamo fare? Prima di tutto si deve parlare con gli insegnanti, i maestri, che possono operare in modi diversi. In tante scuole sono attivi interessanti progetti anti-bullismo che, anche attraverso il teatro, cercano di coinvolgere gli alunni in un processo di presa di coscienza e stigmatizzazione di comportamenti inaccettabili.
In generale, è bene che la “vittima” si confidi, eviti di isolarsi.
Se invece, il bullo è proprio nostro figlio? Allora occorre mettersi in gioco, non fare finta di nulla, ma adoperarsi attivamente per capire le ragioni di certi comportamenti e indirizzarli nel modo più consono.
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