non sei registrato? registrati adesso

hai dimenticato la password? clicca qui

Buco nell'ozono e raggi solari

G

entile on. Martini,

ogni giorno si fa un gran parlare di inquinamento atmosferico e di buco dell’ozono. I raggi solari sono sempre più aggressivi e la pelle dei nostri bambini, ne ho due di sei e otto anni, è tanto delicata. Anche facendo uso di creme protettive, che accorgimenti posso adottare per proteggere le mie due creature? L’esposizione al sole per i bambini può essere nociva se troppo prolungata? I miei figli sono molto scatenati, non è facile farli stare fermi a lungo sotto l’ombrellone, Giuliana De Monte, Bari

 

Cara Giuliana,

al fine di contribuire a un livello elevato di tutela della salute, il Ministero della Salute ha promosso nel corso degli ultimi anni delle campagne volte a stimolare una corretta esposizione al sole per ridurre i rischi derivanti dalle radiazioni solari con particolare attenzione ai bambini perché più sensibili. Per suggerirle il corretto comportamento da adottare, le comunico di seguito le “10 regole” della nostra campagna “Sole: benefici sì…danni no” che potrà seguire prima e durante l’esposizione al sole.
SOLE: LE 10 REGOLE PER FARSELO AMICO:

1) Un’esposizione eccessiva al sole costituisce un grave rischio per la salute. E’ importante conoscere ed evitare i danni che il sole può provocare. Nessun prodotto filtra tutti i raggi Uv, ma l’uso di prodotti solari appropriati protegge dai rischi del cancro della pelle, evita arrossamenti ed eritemi e previene il fotoinvecchiamento della pelle.

2) E’ importante scegliere e confrontare i solari in base al tipo di pelle (fototipo), di esposizione e luogo (neve, mare, piscina, sabbia). Usare prodotti solari che offrono una protezione sufficiente: in caso di dubbio, chiedere consiglio al medico o al farmacista. Occhio alle radiazioni quando si è vicini ad acqua, neve o sabbia. 3) Non esporsi al sole troppo a lungo anche con un prodotto per la protezione solare Uva+Uvb. Nessuno di loro protegge totalmente. 4) Evitare comunque le ore più calde (11.00-15.00) e sostare in un luogo ombreggiato fra le 11.00 e le 13.00, ricordando però che alberi, ombrelloni e tettoie non proteggono completamente dalle radiazioni solari. Controllate l’indice di Uv quotidianamente, anche attraverso le pagine delle previsioni del tempo sui giornali: più alto è l’indice, più importante è proteggersi. 5) Cercare di non scottarsi mai. Soprattutto quando il sole è al suo picco è consigliabile indossare una t-shirt, un cappello a falda larga e gli occhiali da sole.

6) Tenere i neonati e i bambini piccoli lontani dalla luce diretta del sole. Proteggeteli sempre utilizzando maglietta e cappello e facendoli restare sotto l’ombrellone nelle ore più calde.

7) Applicare la protezione solare prima di ogni esposizione. Essere già abbronzati non costituisce una protezione sufficiente. 8) Applicare correttamente una dose sufficiente di crema e rinnovare l’applicazione, specie dopo il bagno o dopo essersi asciugati o aver sudato molto. Applicare il prodotto solare su tutte le parti del corpo esposte al sole. Per essere efficaci i solari devono essere applicati correttamente e in quantità adeguata (normalmente 35 grammi di solare per tutto il corpo, ossia circa sei cucchiaini da té di prodotto). 9) Proteggete la pelle anche durante il bagno, i raggi ultravioletti agiscono anche quando si è in acqua. 10) Utilizzare prodotti che proteggono sia dai raggi Uva che Uvb e che offrono almeno una protezione “media”, ossia un Spf (Fattore di Protezione Solare) di 15 o 20 o 25.

Da queste 10 regole si può facilmente notare che i prodotti per la protezione solare sono solo degli strumenti in grado di eliminare i rischi legati alle radiazioni solari, il cui impiego è necessario nei modi e nei tempi enunciati nelle predetta campagna solari “Sole: benefici si…danni no”. Cara signora, spero di averla rassicurata, le auguro di trascorrere una estate serena.

Inserisci il tuo nome:

Titolo del commento:

Inserisci qui il tuo commento:

Caratteri Disponibili :


*I commenti sono moderati e saranno pubblicati solo se ritenuti pertinenti e idonei alla discussione.
Potranno essere modificati per esigenze di spazio e di chiarezza.