Mai pensato a un bambino di quattro anni che sappia parlare due, tre o più lingue? Molte famiglie miste, del resto, anche in Italia non parlano più solo l’italiano.
Essere bilingue significa essere capaci di parlare, leggere, scrivere in due lingue diverse. Un bambino che sa usare due idiomi, secondi i ricercatori, non parla con ritardo né, tantomeno, farà confusione. Anzi, crescere in una famiglia dove si parlino due lingue accresce nel bambino le funzioni esecutive, cioè quei processi fondamentali per eseguire ciascun tipo di compito, non solo verbale, e il suo cervello sarà più “plastico”.
È vero che il piccolo dovrà affrontare maggiori difficoltà per imparare entrambe le lingue, ma alla fine il suo impegno sarà premiato, facendo un’ottima ginnastica cerebrale e aumentando la sua autostima. Per aiutarlo a non mischiare due lingue il metodo consigliato è, poi, One person, one language, ovvero a ogni persona corrisponde solo un idioma (per esempio, la mamma parla francese , il papà italiano).
Ma come insegnare una lingua al proprio figlio? Nelle famiglie miste il processo è più naturale. Un genitore, benché italiano, può ad esempio, parlare in inglese a suo figlio oppure iscriverlo a una scuola bilingue. Libri non in italiano, filastrocche, video della BBC, ospitare in casa ragazzi alla pari possono essere altre interessanti soluzioni. L’importante è sempre insegnare e imparare divertendosi, quindi in modo assolutamente ludico.
Il sonno vien mangiando...
Gli alimenti che aiutano la nanna
Pittura e scultura per crescere...
Piccoli artisti in erba
Piccoli Socrate
La filosofia per bambini insegna a...
In volo sui pattini
Sui rollerblade o su ghiaccio per...
La ricerca della felicità
Momenti magici a Disneyland Paris...
Divertimento "da paura" sul...
Lunedì 31 ottobre grande festa di...